
Esploratore senza
confini, esuberante e continuamente proteso ad ampliare i propri
orizzonti espressivi, un artista geniale (M. Costanzo). Queste sono
alcune definizioni di Maurizio Capone, musicista-cantante-compositore.
Capone nasce artisticamente
nei primi anni ‘80 iniziando creare strumenti con materiali riciclati (la
Scialacqua, realizzata con una vecchia canna da pesca e il Chàchà, con
coperchi di latta). Nel ‘93 pubblica il suo primo album da solista
Capone (BMG/Old Bridge music), a cui seguono La foresta
(Sciarap/Flying 1995), Sciarap 002 (Sciarap/CNI 1997) e
Murmurii (Sciarap/CNI 1999) che gli valgono la definizione di
“profeta del drum ‘n’ bass” (Rockstar).
Nel ’99 prende vita il
progetto “Bungt & Bangt”, uno spettacolo “teatrale e performante”
incentrato su strumenti nati da materiali riciclati o con oggetti d’uso
comune. Il debutto avviene il 31 marzo 2000. Il set è composta di bidoni
della spazzatura, lattine, vecchie pentole, secchi di metallo di varie
grandezze, tubi di plastica e di metallo, utensili da lavoro, bombole del
gas, bottiglie, lamine di metallo. L’effetto è dirompente e il passaggio
dallo spettacolo all’orchestra stabile avviene naturalmente. BungtBangt è il
nome adottato per il nuovo progetto. Capone&BungtBangt realizzano
Junk! (ChiaraSunMusic/RAI Trade 2002) e lavorano per ampliare le
possibilità armoniche degli strumenti creati, in vista di una forma canzone
che non rinunci alle caratteristiche “performanti” e tribali del gruppo. Nel
maggio 2003 avviene un ricambio quasi totale dell’orchestra e nasce una
strepitosa versione di Caravan petrol di Carosone. I brani
“Bungt & Bangt” e “Uaiò” vengono utilizzati come sigla del
programmi radiofonici su Radio Rai1 e Radio Rai2.
Intanto Capone&BungtBangt
macinano concerti e tournée, vincono premi (Premio Troisi, Premio
Focus) e condividono il palco con artisti prestigiosi.
Partecipano a moltissimi festival e trasmissioni televisive (Costanzo
Show, Buona Domenica, Alle Falde del Kilimangiaro, Screensaver, Non
facciamoci prendere dal panico, Quelli che il calcio, Libero). Suonano dal
vivo in programmi radiofonici trasmessi da Radio Rai 1, 2 e 3, RTL, Radio
Popolare...Nel 2005 sono in tour in Giappone, guest Irene Grandi.
Nel
2006
esce l’album “Lisca di pesce” (Camion Records/ChiaraSunMusic distr. Sony
Italia) seguito a breve distanza dal singolo ‘“Su
di noi...c'era una volta”
(diventato in un lampo tormentone rap in Svizzera, Canada e Usa)
divertente versione del celebre brano di Pupo “Su di noi”.
Rientrati dal tour
promozionale che li ha portati fino in Giappone, conclusosi a Napoli ospiti
dei Negroamaro al Palapartenope, il 2006 vede i Capone&BungtBangt
“aggirarsi” sempre più spesso, oltre che sui palcoscenici, in vari studi
radiotelevisivi: guest più volte di “VivaRadio2” programma cult
condotto da Fiorello e Marco Baldini, di Radio DEEJAY
“Chiamate triuno triuno” condotta dal Trio Medusa e di Radio Rai1,
si trasformano poi da attori/musicisti nell'episodio italiano 'Ciro'
di Stefano Veneruso nel film “All The Invisible Children” di cui
Capone scrive le musiche (film presentato da Maria Grazia Cucinotta, alla
Mostra del Cinema di Venezia 2006); aprono il concerto di fine campagna
elettorale di Romano Prodi a piazza del Popolo a Roma; al Festival
Pigro di Urbino rendono omaggio a un grande della musica italiana, Ivan
Graziani, con una particolare versione di “Hora et labora” e “Pigro”;
vengono invitati a fare i masti di festa (o meglio 'veterani') al
Giffoni Music Concept dove ospitano Meg.
Ospiti anche di Gianni
Morandi nel programma “Non facciamoci prendere dal panico”, in
diretta su Rai1, poi del MEI e in collegamento con “Quelli che il
calcio”, infine di Alessandro Siani a “Libero” in onda su
RAI 2.
Nel 2007
salgono sul palco di Sanremo ospiti del cantautore romano Daniele
Silvestri, in gara con il brano ‘La paranza’, la cui
‘versione BungtBangt’ risulta la più scaricata del festival su Youtube.
Il 16 maggio
2008 il nuovo album “DURA LEX”.
Contemporaneamente Capone
cura la divulgazione della sua ricerca attraverso seminari e laboratori, tra
cui un laboratorio-orchestra permanente, istituito nel 2001 dal comune di
Pomigliano d’Arco, con bambini della scuola elementare. Anche a Cuba crea un
laboratorio nella Escuela de arte, simile a quello di Pomigliano
D’Arco e fonda il gruppo musicale BungtBangt con musicisti cubani, con
l’obiettivo di unire le due formazioni omonime in concerti da tenersi tra
Italia e Cuba.
Con più di 400 concerti
all’attivo, Capone&BungtBangt sono amati un po' da tutti. Dal
pubblico innanzitutto che ha sempre risposto entusiasticamente ai loro
concerti, dalla critica specializzata ma anche dai big della musica italiana
e internazionale, che spesso hanno voluto "giocare" in scena con questi
stravaganti musicisti. Scelti come supporter ‘live’ di Jamiroquai poi
dei Planet Funk, di Vinicio Capossela, hanno collaborato con
Edoardo Bennato nel brano “C’era una volta” in cui Capone
‘duetta’ con il cantautore partenopeo nella tracklist n. 16 de “La
fantastica storia del pifferaio magico”.

RADIO Promotion